Il Museo del vino CHIUSO (momentaneamente) da chi dovrebbe assicurare giustizia.
Lettera Aperta
Io, la mia vita e la mia verità...
Ho deciso di rendere pubblici, con i nuovi strumenti dell'informazione telematica, "Fatti e cose... che altri potrebbero raccontare in modo diverso per altri fini".
Mi affido solo alla sensibilità e alla fiducia di chi sa credere nel tempo... Mino Saetta.
"Villa San Pietro"
Il Museo del vino CHIUSO (momentaneamente)
da chi dovrebbe assicurare giustizia.
Da alcuni mesi ormai non sarà certamente passata inosservata la mia uscita di scena e il mio silenzio.
A maggior ragione vi sarete interrogati sui motivi della mia improvvisa “latitanza”… motivi di giustizia mi hanno allontanato dal quotidiano impegno per il mio lavoro al quale rimango attaccato con la mente e con il cuore.
Arriva il momento nella vita a cui uno deve dare atto che, di fronte al nemico che ti ferisce e ti azzanna continuamente alle spalle, e se ci si fa aiutare da infami e menzogneri che certamente non possono vantarsi di simili traguardi raggiunti con inganni, si può passare come dal 30 agosto 2008… dalle stelle, alle stalle.
In questi momenti tragici mi sono trovato accanto solo la mia dolce compagna Laura, che si è fatta interprete all’altezza di qualsiasi compito, affrontando sacrifici immani dimostrando e continuando a dimostrare, di restare accanto all’uomo che si ama, anche e soprattutto in questi momenti dove c’è il terremoto (è l’unico paragone possibile) dimostrando la differenza da tutto.
Questa è la qualità dell’amore e non l’amore per gli interessi che la “Dama Bionda” ha voluto con tutti i suoi artigli, usando indegnamente anche avvocati che un tempo “mi erano amici per la pelle” quando il sottoscritto gli faceva comodo. A me uomo di fede e credente da sempre (in questo Dio mi perdoni), lui deve fare veramente giustizia divina.
Io nella mia vita mi sono preso sempre le mie responsabilità di quanto da me sbagliato e mai mi sono approfittato di nulla, cosa che invece altri stanno facendo alle mie spalle.
Mi dispiace solo di aver dato tanta fiducia. Questa è la riconoscenza.
Tutti sanno… che ho sempre combattuto contro le ingiustizie, mentre invece nelle stanze di qualche tutore della giustizia, si preparava la polpetta avvelenata riservata al sottoscritto, quell’avvocato per la sua infedeltà dovrebbe passare (basterebbe solo un giorno) le ingiustizie che io sto patento e tutti fino all’ultima generazione si dovranno ricordare di quel “pappagallo” che si vantava della giustizia, della dignità, della sua onorabilità e della sua degna professione, che ha fatto carriera solo con le tragedie e alle spalle di tante vittime, anche illustri per via del suo carattere di “stai con me o contro di me”… Quest’uomo (se tale può essere chiamato) scaricato dal sottoscritto è diventato un serpente velenoso minacciando, chiedendo e coinvolgendo con scambi di interessi anche chi mi doveva difendere e dare giustizia.
A questi signori dico che un giorno anche loro dovranno dare conto a Dio, non avendo avuto sensibilità neanche per una donna con un bambino e un cane meglio di una persona umana buttati fuori dalle mura di Villa San Pietro.- La stessa tattica già usata in precedenza.
Tutti sanno a Caltanissetta e tutti hanno visto in 20 anni quanti sacrifici io ho fatto solo con il mio portafoglio e con la mia capacità ho dato a Caltanissetta e alla provincia gloria, promozione e rispetto a tanti figli illustri mettendoli sempre in primo piano. Tanti possono testimoniare il mio operato fatto sempre con amore, vocazione e grande professionalità.
Adesso da tutti dimenticato e finito… in una discarica umana.
Il tempo mi da sempre ragione, l’uomo è stato ed è opportunista… Ti accarezza e ti divora, aspetta solo il tempo per farlo, ma lo fa sempre è solo questione di tempo…
Spero che il destino non mi faccia fuggire davanti ai lupi e agli sciacalli, che stanno cercando in tutti i modi di divorare ciò che ho costruito con immensi sacrifici, e che nessuno dei 60 mila residenti nisseni può fare finta di non sapere.
L’unica cosa che non sanno e che nel palazzo di giustizia ci sono pecore nere, che continuano a far del male a chi crede come me negli “uomini” che hanno combattuto e lottato veramente contro i poteri del malaffare, che però regnano indisturbati e camuffati da galantuomini dove con il sottoscritto hanno fatto buon viso e faccia fasulla e oggi al punto di scrivere e far scrivere di non sapere niente.
Questo male che io sto ricevendo a chi sa di averlo fatto nel suo cuore non ci sarà medicina per farlo stare sereno.
Nessuno mi ha chiesto chi sono gli sciacalli, nel mio caso sicuramente sono quelli che si sono travestiti e mi sono stati accanto nella persuasiva amicizia e hanno lasciato la loro firma.
Loro pensano di avermi rovinato l’esistenza.
Con tutte le prove a mio carico sono fuori dalla mia casa e dalla struttura museale invidiata da tutti, ma un giorno sarà resa pubblica l’infedeltà legale e di alcuni uomini compiacenti della giustizia che per fare male al sottoscritto hanno chiesto e ricevuto troppi favori…
Troppe coincidenze e troppo silenzio solo al fine di mettere Ko Mino Saetta. Complimenti…
Per alcuni i miei requisiti sono questi: furfante, ladro, approfittatore di cose altrui, evasore e altro… Io non sapevo anzi non mi riconosco in questo, ma se lo sono di certo sono in buona compagnia e all’occasione sarà dimostrato tutto al contrario.
Il diritto non mi ha mai reso giustizia. Ho sempre lottato nella mia vita per dimostrare sempre il contrario e continuerò a farlo.
E qui all’inferno da vivi… anche i diavoli non mi riconoscono uno di loro e dicono anche tra loro che “troppi ne arrivano mandati qui solo per il piacere di farlo”, i diavoli dicono anche “a noi non piacciono quelli che si camuffano noi aspettiamo quelli che fanno per inganno, sono loro che aspettiamo e solo questione di tempo”.
A tutti i visitatori di questo sito spero che mi sarà perdonato di utilizzare per le mie lettere aperte il sito del Museo del vino, che per il momento non sarà fruibile per una vicenda personale della “Dama Bionda” e il lupo mannaro, ed è CHIUSO dalla giustizia e non per altri fini.
Per dare voce al mio silenzio userò la Rubrica Saetta&Fulmini.
Mino Saetta
Io, la mia vita e la mia verità...
È giusto, anche se il potente sbaglia deve essere capito, ma… il potente non può usare i mezzi delle istituzioni per fini personali. Ma mi pare che questa regola venga spesso trasgredita.
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C’è chi dice che farà; c’è chi dice cosa ha fatto;
ma qualcuno… fa finta che non lo sa.
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Nessuna pietà per Mino Saetta niente ipocrisie applicando il diritto si uccide la verità
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Senza giustizia a vincere sarebbe la legge del più forte. “Io sono un ammiratore” della giustizia, ma fino ad oggi non ho mai usufruito di questo diritto
Non c’è giustizia per Mino Saetta
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Qualcuno vuole che venga cancellata e sepolta, la memoria storica di Mino Saetta sotto una gigantesca menzogna, a suo credito il quadro accusatorio è fatto bene pezzo per pezzo “ma la verità” vacilla!
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Quando mi occupavo di cronaca, ai tempi del mio amico e grande maestro Giuseppe Fava (ucciso dalla mafia) direttore della rivista Il Giornale del sud, intervistai un grande della giustizia… e capii che far confessare è un’arte.
Ma anche investigatori esperti cadono della loro bravura e questo non dovrebbe mai accadere ma succede spesso. Il teste deve essere lasciato parlare anche in un clima (poco rispettoso) da li può discendere dalle sue parole anche la verità
“A volte non permesso.”
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Do voce al mio silenzio, che volete, ormai devo vivere solo di ricordi, perché i miei sciacalli… festeggiano la loro vittoria.
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Il museo del vino “lo ha chiuso chi deve assicurare giustizia”.
Maggiori chiarimenti a conclusione del divertimento di coloro che hanno messo in piedi un piano diabolico studiato nei minimi particolari, aiutati anche da infedeli avvocati.
Per il momento, ONORE agli sciacalli
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All’improvviso sono diventato sconosciuto, inesistente, egoista e un delinquente con ogni titolo…
Spero appena finita questa odissea di poter raccontare “la mia verità”
La più grande delusione della mia vita e non avere mai avuto giustizia “dalla Giustizia” e soprattutto giustizia dalla mia città, dove nessuno può far finta di non sapere quando io l’ho amata e difesa senza mai risparmiarmi fino al punto di rischiare la mia vita, ma si sa il bene se non è ricambiato in male che piacere c’è.
Tutti all’improvviso
Hanno dimenticato e non sanno chi sono stato e chi sono…
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Oggi tutti hanno pari dignità e conta di più l’onore professionale, ma nel mio caso non vengono riconosciuti i meriti
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La verità può arrivare da altre strade, non occorre fare violenza per inchiodare un innocente
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Il compito dell’investigatore è parlare con le persone che sono indagate, ma a me non è stata data mai l’occasione per dire la mia verità
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L’onore è legato all’onestà, ma anche al rispetto degli impegni presi fino ad oggi mai corrisposti verso chi ha dato l’anima con il suo lavoro alla propria città senza ricevere mai nulla in cambio
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Nessuno può dare lezione di moralità
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L’importante non è vincere, ma affrontare la verità
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Tutti hanno dignità e nel mio caso non conta neanche l’onore professionale che ho difeso da una vita con la spada della vocazione, della mia scelta fatta con grandi sacrifici. Sono stato sempre impegnato in mille attività compresa quella di far godere gli altri che oggi offendono il mio onore con la loro magistrale diffidenza.
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Ho avuto fiducia sempre di chi mi è stato vicino e continuerò su questa strada fino alla fine della mia vita.
Sono e saranno gli altri, se hanno una coscienza, a stare male con la loro anima.
Io da questo punto di vista sono stato e continuerò ad essere tranquillo.
A chi crede e anche a quelli che non credono dico, che al nostro Padre Onnipotente non si può mentire… Perché lui sa, solo lui sa.
Perciò non conviene mai ribaltare la verità, tanto tutto viene sempre a galla.
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La vera solidarietà, come mi scrive in privato uno dei più grandi letterati italiani, si vede quando una ne ha proprio bisogno.
Ma io non tengo rancore, ma a quei tanti amici che non hanno mai mancato ad ogni mio evento e si sono dimenticati di me, facendo finta di non sapere dico, che la più grande ricchezza è quella di trovare Dio in ogni istante, e di buono c’è che non costa niente.
Preciso che non si tratta di fede al bisogno o di esibizionismo religioso (questo riferito ai mal pensanti), perché il sottoscritto e fin da ragazzo che nutre rispetto in Dio e ai suoi Santi, e continuerò fino a quando mi si chiuderanno gli occhi.
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Se non si conosce perfettamente un uomo è difficile parlarne.
Solo chi sa… può dare particolari che possono essere confermati da più persone.
Non c’è da vergognarsi se si esce allo scoperto e si tende una mano a chi sta per annegare, perché qualcuno lo ha buttato in acqua con il mare in tempesta.
A volte la celebrità gioca brutti scherzi, forse e il prezzo che ciascuno di noi deve pagare nel momento in cui si esce dall’anonimato.
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Il terremoto è una delle più grandi sventure che si abbattono sull’uomo…
Ti piomba addosso all’improvviso…
e provoca solo sciagure…
La mia storia è tale.
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Un uomo che si arrende davanti alle difficoltà è destinato a svanire per sempre persino dai ricordi dei figli.
Chi reagisce stimola gli altri ad aiutarlo a vivere la sua stessa tragedia e chissà che insieme non finiscano per vincere.
Se si perde la guerra resta la consolazione di averci almeno provato.
Col tempo di quell’uomo parleranno bene anche i vincitori… Credo.
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Io e lo specchio…
Sembra che io abbia avuto una passato da sciupa femmine, ma quando mi guardo allo specchio dico a me stesso, che non è proprio vero… anzi, ho avuto una qualità di donne a cui piaceva solo la bella vita…
E, al momento della vera convivenza, solo una si salva veramente… La mia Laura, che mi sta accanto da quanto viviamo insieme non per quello che avevo, per quello che potevo e adesso per quello che non ho.
Questa è la più grande prova d’amore che io abbia mai ricevuto nella mia vita.
Le altre sono svanite nel solo risultato universale, che stavano con me perché gli servivo per i loro fini.
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E mentre rifletto e scrivo, la mente mi ricorda gli sciacalli...
Gli sciacalli che mi hanno usato.
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Dico a me stesso: ho imparato qualcosa?
No! Ho vissuto e sto ancora vivendo una storia inutile, una storia in cui l’amarezza è superflua.
Ho investito tutta la mia vita, più di tanto cosa potevo… tanto, tantissimo.
Con tenacia, curiosità, tanto impegno e sempre con passione e il mio riservato garbo che mi contraddistingue al punto che non immaginavo qualcosa di differente.
A questo punto l’unica parola d’ordine è soprattutto resistere.
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A me stesso, al mio impegno costante, alla mia tenacia, alla mia ambizione di riuscire a fare sempre il meglio possibile, io ho creduto e credo ancora in me stesso e nel mio talento.
Vorrei tanto che qualcuno me lo dimostrasse e che mi apprezzasse per quello che ho fatto e una volta tanto riconoscesse le mie doti.
Ma nella situazione disastrosa in cui mi sto trovando certo è difficile che qualcuno lo possa fare.
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La bugia è una potenza “maggiore della verità”.
Un amico baratta l’amico con un altro… E’ una scorrettezza, ma non cerca di occultarla, sa che nessuno ci farà caso… Così fanno tutti.
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A volte manca il tempo per riflettere, ma anche se hai riflettuto, ti accorgi che nulla si può contro il destino.
A proposito di riflettere il protagonismo è una forma di vanteria, di orgoglio, di declamazione della propria superiorità, dissimulata, diabolica…
A mia conoscenza troppi “personaggi” soffrono di questo “pregio”, loro dicono così… Beh, c’è davvero da riflettere.
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Questo è il destino dei personaggi con la “Boria Garbata” che meritano… con priorità, rispetto!
E’ il sistema, ma guai a scivolare, “loro” non possono mai farsi male.
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Non esistono leggi d’autodifesa o si tengano corsi per imparare a proteggersi. Perché la forza che ci ha donato la natura è sicuramente inferiore, quando dietro le nostre spalle c’è un piatto preparato.
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Se “vero” ci fosse legalità e giustizia di coscienza, sarebbe stato più saggio e rispettoso attendere l’esito del pronunciamento, ma visto i fatti io come ammiratore della giustizia mi sento sconfitto senza giocare la partita.
Una premura spaventosa a buttare fuori da Villa San Pietro, senza dare possibilità ha chi non ha saputo difendersi… Vergogna!
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Morale, vizio, illusioni, felicità, memoria, anima, buon senso, speranza, malinconia, libertà, l’immaginazione, la meschinità, l’odio, la tentazione, l’intuizione, la malattia, il tradimento, il lavoro, lo stato, i valori, i piaceri, gli sciacalli e la menzogna. E… Gli affronti subiti alle spalle.
L’odio… “per la detonazione dell’odio” occorre la stessa carica esplosiva di quella dell’amore “una vera è grande potenza”.
Il frutto della memoria non deve mai appassire.
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Ci sono tempi stretti per tutti ci vuole senso di responsabilità e lealtà. Vincere con scorrettezza non è bello!
Non sono tanti i nodi da sciogliere per i danni che sto subendo… I miei sciacalli hanno lasciato la loro firma in ogni atto
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Nessuno può pretendere di avere una licenza speciale per istigare e portare alla lite (chi a volte) non è capace a difendersi. Comunque troppi personalismi e interessi particolari… Difficili da cancellare!
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Difficile.
E’ troppo alto il rischio di lottare contro il gigante, ma almeno vale la pena provare per dimostrare che anche nel grande, non è la sua forza a resistere, ma è anche la sua coscienza che prima o poi crolla!
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Chiudere il prestigioso Museo del Vino Villa San Pietro
è stato un capriccio chi deve assicurare giustizia non ha fatto giustizia… Peccato!
La prende per darla a chi sta sfruttando la fiducia di chi scrive sapendo di non avere speso mai una lira e con tutti i documenti a prova di ragione vince intanto l’infedeltà legale.
Credo che non sempre le istituzioni facciano le loro parte.
So quando sia critica la mia situazione, ma la ferita è troppo grave.
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Ma nella perdita di tutto e nella catastrofe di più di tutto ho una ricchezza (che solo Dio poteva darmi)
Ma che per il momento evito di parlarne!
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Ho attraversato tanti boschi ed ho incontrato tanti lupi, che non mi hanno fatto dal male come alcuni esseri umani “convinto” che fossero amici. Però qualcuno per fortuna si salva, segno che il bene… vince sempre sul male
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Dalle mie delusioni non posso scaturire un cambiamento della mia identità. Il mio più grande e imperdonabile errore è “aver dato fiducia senza tutelarmi”.
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Tutto quello che nella vita è un piacere diventa dopo sempre cattiveria.
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L’odio dei miei avversari è evidente, in questo momento sono felici... Ma chi ride per primo, non ride dopo.
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Ora io mi trovo, con torto o con ragione, in un brutto impiccio. Ma è troppo vero che ci sono troppe coincidenze.
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A volte uno fa male a chiedere aiuto. Dovevo risolvere i miei problemi che in fondo erano solo “cavoli miei”.
Sono entrato senza saperlo in una spirale, di spiegazioni e chiarimenti difficili da contenere. Nessuno può pretendere una vita irreprensibile. L’unico modo per colpire e stato questo, ma intanto e sotto sotto c’è tanta tantissima ironia.
A chi sta facendo così tanto del male “credo che non può durare per sempre”.
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L’orgoglio viene prima della rovina. Ma è anche vero che segue un grande successo è una virtù oltre che un peccato.
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E’ dal 1994 che io, paladino della mia realtà, non ho potuto mai raccontare la mia fiaba, perché altri vincono sempre…
Sono maghi, illusionisti, stregoni, fattucchieri, sciacalli che attraverso ricatti “Hanno costruito” La bugia trasformandola in verità fingendosi rispettosi delle leggi.
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Quando avranno finito di bruciare la verità, resusciteranno ancora le menzogne.
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Per vincere e per sopravvivere l’unica possibilità è quella di assecondare la fantasia. Ed io di fantasia, grazie a Dio, ne ho tanta.
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Alla mie spalle dicono che sono: eccentrico, esibizionista, megalomane, vanitoso, narcisista.
Ma se non si possiede almeno uno di questi ingredienti, anche se impropri per qualcuno, non è possibile fare l’artista. Sono elementi fondamentali, a volte, per fare carriera nel mondo dello spettacolo. Ed io è proprio di questo che mi sono occupato. Non vedo cosa ci sia di male…
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C’è qualcuno che quando piove non si bagna.
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Io… Vittima di amici e compagne fasulli
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Parlando di “Gratitudine”, mi viene in mente il detto siciliano “Scarsu e superbu”.
Ma ci sarà una qualche attinenza? Il termine “Gratitudine” richiama il sentimento di profonda e affettuosa riconoscenza per un beneficio ricevuto e di sincera e completa disponibilità a contraccambiarlo. Ma esiste ancora un tale sentimento?
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Rimango una voce dissonante in Sicilia e soprattutto nella mia amata Caltanissetta, che preferisce il silenzio, abituata in certi ranghi a lavare i panni sporchi in famiglia.
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Tanto io non provo nessuna nostalgia ripensando hai tempi della mia vita rigogliosa.
Trovo solo ripugnante aver frequentato certi sciacalli. “E’ sempre li il nodo”.
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Mi ricordo, quando era fiorente la mia attività… Alcuni baroni della cosa pubblica dicevano di me in giro, nei salotti buoni della città: “ma chistu chi voli fari?”
Sono finiti tutti in galera e molti sono morti.
Devo riconoscere a me stesso, che ho sempre avuto i requisiti giusti, soprattutto all’epoca, ma lo stesso non ho mai ottenuto niente, anzi sono stato sempre io a dare, e ho dato troppo.
Penso oggi ha quanta ragione ho avuto dalla mia parte, quanta pazienza ci vuole, ma comunque… “Gloria a Dio”.
Siamo ancora qui a raccontare, quello di cui un giorno gli sciacalli si pentiranno!
Ci sono voluti trent’anni per stabilire che avevo ragione e non dicevo M…….!
La cosa era nota a tutti, ma nessuno aveva il coraggio di denunciare.
Il mio assoluto coraggio e la mia sete di giustizia, hanno portato solo a far guadagnare titoli sui giornali, promozioni a funzionari di polizia, a magistrati… A tutti il merito… E oggi questi signori, interpellati da altri sul mio conto stanno in assoluto silenzio, ho fingono di non conoscermi…
Io… Dimenticato…
Alla faccia del perbenismo e viva la moralità.
Adesso… piano, piano stabilirò la mia verità, come da me annunciato in questo sito, fino ad arrivare a questi attuali giorni, dimenticando i tangentisti, i concussionisti e i nepotismi, perché per loro la giustizia e arrivata prima, ma qualcuno non si arrende a scambiare una cambiale senza scadenza!
A me comunque, so che prima o poi, la giustizia sarà dalla mia parte, per il momento non è così… Pazienza.
Sono stato per lungo emarginato dal potere, anzi dagli uomini del potere noti a noi tutti, se vogliamo sapere la verità basta guardare un po’ indietro.
Io li ho visti tutti…
E fino a che non sono caduti nella padella con l’olio caldo, sono stati “tutti bravi!”.
Sono stato sempre ostacolato, anche con le mie ragioni e soprattutto con i miei “diritti”, questa parola non mi porta fortuna perché il “diritto” a me non spetta mai, ad altri sempre.
Mino Saetta
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